2005 - Come e Perché la Libera Professione

E’ una storia che inizia lontano : prima di iscrivermi alla scuola di Servizio Sociale, in parte curiosa e in parte ambivalente e indecisa, ho  telefonato ad una assistente sociale che era tra le mie conoscenze. Ricordo ancora le domande di allora : ma che lavoro è? da impiegata , da professionista? e..ci si diverte ? Intendevo : c’è vita, varietà, movimento? si impara strada facendo ? Immagino le stesse domande anche oggi : ma che lavoro è ? e , forse, “vale la pena” di progettarsi assistenti sociali? Le risposte di allora, le mie di oggi, si somigliano : il lavoro con le persone richiede, anzi prescrive, motivazione e passione, il piacere e la curiosità di incontrare situazioni e vicende sempre nuove..la varietà e il movimento sono merce garantita..come le novità, le fatiche, i momenti difficili.. Certo, se si vuole , si impara strada facendo..e , sempre se si vuole, ci si “diverte”: si “gioca” con il proprio lavoro, la propria soggettività a confronto con quella di altri e di organizzazioni, servizi, leggi, la realtà di un lavoro che del sociale è spesso protagonista e a volte interprete.

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